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Meeting “Un socio ci racconta… la Piazza Mercato”

Il Presidente Bensi inaugura formalmente il suo primo meeting facendolo precedere dall’assemblea sociale chiamata ad approvare il bilancio.

Il cerimoniere Verdi provvede ad introdurre, come d’abitudine, la serata per lasciare, poi, la parola al Presidente salutato da un sincero applauso augurale.

Bensi ringrazia ed illustra ai soci presenti il focus del suo service che, in sintonia con la sua sensibilità e quella della consorte Nicoletta, quest’anno sarà a favore del Gruppo Verbanese Sciatori ciechi (G.V.S.C), associazione nata nel 1982 e della quale lo stesso Bensi è membro attivo da diversi anni.

Segue l’intervento del socio Andrea Borioli il quale, in qualità di coordinatore Comitato Nevi Lions, ricorda ai soci che dal 22 al 25 gennaio 2026 si svolgeranno a Folgaria i tradizionali campionati di sci, organizzati per la prima volta dal club di Rovereto.

Il tempo di ricordare la felicità del socio Luciano Ferraris divenuto nonno per la seconda volta; e che la cena abbia inizio.

Al termine, come anticipato dal cerimoniere, tocca al socio Sandro Grossi prendere la parola per raccontare la “sua” Piazza Mercato.

Andando a braccio, intrecciando il filo dei ricordi personali e familiari (dai lontani anni ’30 del Novecento, quando il padre acquista l’immobile ancora oggi sede della libreria) con quelli della Storia del borgo, Sandro impressiona sulla lastra del dagherrotipo della memoria l’immagine di una piccola piazza che si fa metafora di una comunità e dei suoi inevitabili cambiamenti.

Dal substrato medievale che affiora dalle vecchie finestre tamponate delle cantine, un tempo fuori terra; alle leggiadre logge cinque – seicentesche che videro Capis e Della Silva affacciarsi; scorgendo nell’alba napoleonica l’inizio di una modernità che, in parte, spazzerà via quel “mondo antico”.

Impresa che non era riuscita nemmeno a “l’iniquo fiume” (la Bogna).

E poi il XX secolo che dirige altrove l’espansionismo urbanistico di un piccolo borgo che è diventato città, derubricando la Piazza Mercato a parcheggio, mentre gli edifici circostanti da antichi, diventano antiquati; e scomodi da viverci.

Tendenza che oggi pare essersi invertita, con i 14 bar che si dipanano in un continuo spaziale ed una presenza elvetica, quasi stabile, che sembra non resistere al richiamo del rinnovato “borgo della cultura”.

Anche se Sandro avverte, sulla scorta delle oltre 230 pubblicazioni all’attivo della sua libreria, di fare attenzione e non dormire sonni tranquilli, perché le cose possono sempre cambiare.

Perché così va la Storia, come i vari Mortarotti, Bertamini e Rizzi gli hanno insegnato.

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Presidente Cesare Bensi