05 Mar Serata rosa “Dubbi, paure e verità – dalle ricerche sul web alla scienza”
Il decimo meeting della presidenza Bensi, coordinato dalla Commissione Rosa, ha visto il club riunirsi, numeroso, non solo per ascoltare l’intervento della socia Cristina Zocchetti sul tema dei vaccini, ma anche per premiare i due studenti ossolani frequentanti l’Istituto di Istruzione Superiore Galletti – Marconi – Einaudi.
Proprio con loro il Presidente Bensi ha aperto la serata rimarcando come con questo premio si intenda celebrare il talento e la determinazione dei “cittadini di domani”.
Presente al tavolo della presidenza anche il Dirigente Scolastico, prof. Gaudenzio D’Andrea, il quale ha illustrato sinteticamente alcuni dati sullo “stato di salute” della Scuola; ed in particolare si è soffermato sul dato ministeriale che pone la nostra provincia, a livello nazionale, “fanalino di coda” per quanto concerne la percentuale di studenti che proseguono la carriera universitaria.
Il Presidente Bensi ha, quindi, invitato i due studenti a raggiungerlo per ritirare i rispettivi premi.
Si tratta di Eleonora Ferrari, al quinto anno del corso di Amministrazione Finanza e Marketing; e Alessio Ramoni, anch’egli al quinto anno, del corso di Chimica Biotecnologie Sanitarie, per l’occasione premiato dal socio e Officer Distrettuale Daniele Corti.
Entrambi i ragazzi, in controtendenza con i dati ministeriali relativi alla nostra provincia, accederanno all’università: Eleonora, infatti, si iscriverà all’ateneo Milano Bicocca (Economia), mentre Alessio proseguirà gli studi per diventare medico.
A Eleonora e Alessio, e alle rispettive famiglie presenti al tavolo degli ospiti, i più sentiti applausi da parte del club.
Il meeting è, quindi, proseguito con l’intervento della socia Cristina Zocchetti, introdotta dal Presidente della Commissione Rosa, Cristina Marini.
Prendendo spunto dall’ormai consolidata prassi di molti “comuni cittadini” di ricorrere al web ed ai suoi “apostoli” per attingere ad informazioni di carattere medico – scientifico, spesso in maniera acritica e, ovviamente, incompetente, Zocchetti ha focalizzato il suo intervento sul tema vaccinale.
Ha, quindi, illustrato le quattro fasi che uno studio clinico appronta nello sviluppo di un nuovo farmaco o vaccino; dalla prima, che vede la “scoperta” della molecola, alla fase due – preclinica – in cui si testa la molecola su topi o altri animali (conigli, maiali).
Successivamente si passa alla fase tre – clinica precoce – dove si osserva l’efficacia della molecola su un campione significativo di individui umani e sulle eventuali reazioni o intolleranze.
La fase quattro, quella che precede la registrazione del prodotto e la sua immissione sul mercato non esaurisce l’obbligo da parte della società proprietaria del brevetto a “vigilare” per almeno un quinquennio – e oltre – sull’andamento clinico del farmaco (post marketing).
Prevenendo una delle osservazioni critiche più reiterate – e cioè che i vaccini anti covid siano stati immessi sul mercato “a tempo di record” bypassando determinati protocolli – Zocchetti ha ricordato che a livello normativo per i farmaci oncologici e quelli, cosiddetti, emergenziali è previsto un range temporale ridotto, che oscilla tra i cinque ed i due anni.
La nostra socia ha spiegato, inoltre, la composizione standard di un vaccino – oltre al principio attivo, esso contiene acqua, zucchero, adiuvanti come i sali di alluminio, ma anche residui di produzione quali la formaldeide – ed ha descritto i sei, ad oggi, principali tipi di vaccini presenti sul mercato.
Senza entrare nel merito delle personali convinzioni che inducono alcuni segmenti dell’opinione pubblica a rifiutare i vaccini o, più semplicemente, a ritenerli poco utili “perché tanto mi sono ammalato lo stesso” Zocchetti ha ribadito, in conclusione, che i vaccini non preservano dal contrarre una determinata malattia – anche stagionale come l’influenza – ma riducono notevolmente i rischi degenerativi – leggi complicazioni del quadro generale – a cui si potrebbe andare incontro contraendo quel virus.
La letteratura scientifica e la Storia stessa della medicina lo attestano: da quando esistono i vaccini centinaia di milioni di vite sono state salvate.
Lions Club Domodossola
Massimo Gianoglio addetto stampa
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Presidente Cesare Bensi
